Per fare le scelte giuste, qualunque impresa del settore serramenti, deve dotarsi prima di una precisa strategia e poi di un piano di marketing per trovare la strada migliore per raggiungere i propri obiettivi.

Ancora prima di promuovere i prodotti, è fondamentale avere ben chiaro il quadro di riferimento in cui opera l’azienda, scegliere il giusto target e valutare il comportamento dei concorrenti.

Ma questo non basta.

Sì perché, prima di fare una trattativa o di sviluppare un preventivo, bisogna costruire anche una proposta di valore in un’ottica differenziante, rispetto ad altre offerte simili sul mercato.

Competere senza avere un piano di marketing per la tua azienda di serramenti, significa dare spazio all’improvvisazione o brancolare nel buio, non sapendo se le proprie capacità, competenze e risorse sono adatte allo scopo e se le proprie azioni saranno efficaci.

 

“Un obiettivo senza un piano è solo un desiderio” Antoine de Saint Exupéry

Il piano marketing di un’azienda di serramenti: cos’è?

Il piano di marketing rappresenta lo strumento principale per la direzione, il coordinamento e il controllo delle attività di marketing, promozione e vendita.

Si tratta quindi del mezzo con il quale l’azienda passa dalle parole ai fatti.

Esso opera su due livelli: strategico e tattico.

1) Il piano marketing strategico definisce i mercati-obiettivo e la value proposition (o proposta di valore) dell’impresa sulla base di un’analisi delle migliori opportunità e della concorrenza.

2) Il piano di marketing tattico specifica le singole azioni di marketing o attività da realizzare per dare concretezza alla strategia e raggiungere gli obiettivi programmati.

Come si redige un piano marketing di un’azienda di serramenti

In qualità di consulente quando sviluppo il piano di marketing, seguo sempre uno schema logico e collaudato.

Desideri scoprire cosa contiene?

Per soddisfare la tua curiosità, ti dico subito che un buon piano di marketing deve contenere i seguenti elementi:

  • La missione: è l’orientamento generale che governa l’attività e deve essere condiviso con tutte le persone che compongono l’organizzazione aziendale (Qual è lo scopo del business? Di cosa si occupa l’impresa? Quali sono i valori che desira perseguire? Come intende raggiungere le mete?)
  • Gli obiettivi: sono i risultati che si desiderano ottenere nel breve, nel medio e nel lungo periodo (quote di mercato, quantità di clienti, volume di fatturato, marginalità, ecc). Ogni obiettivo deve definirsi in modo S.M.A.R.T. al fine di essere: specifico, misurabile, alla portata o realistico, rilevante e temporizzabile.
  • L’analisi del mercato e della concorrenza: riguarda l’analisi dei prodotti e le valutazioni sulla scelta del target a cui rivolgersi, dopo aver segmentato il mercato. Nel farlo occorre analizzare anche il posizionamento dei competitor e quali strategie di comunicazione, promozione e prezzi stanno adottando.
  • L’analisi SWOT: è una matrice che serve ad analizzare i punti di forza e di debolezza (fattori interni aziendali su cui si può intervenire), mettendoli in relazione con le opportunità e le minacce del mercato (fattori esterni e non controllabili).
  • Strategia di marketing: è buona norma focalizzare la pianificazione che è stata sviluppata per raggiungere gli obiettivi del piano.
  • Value proposition: è la proposta di valore da posizionare nella mente del cliente, capace di evidenziare i vantaggi competitivi e gli elementi che la distinguono rispetto alle offerte dei competitor.
  • Il marketing mix: è la combinazione delle cosiddette 4 P del marketing (Prodotto, Prezzo, Punto Vendita e Promozione) o l’insieme delle leve o variabili operative che, opportunamente combinate, consentono la gestione dell’attività in termini di prodotto, politiche di pricing, scelte distributive e promozionali.
  • Il budget: è la somma degli investimenti necessari per realizzare il piano di marketing.
  • La previsione del conto economico: è quella parte del piano, espressa in termini di costi e di ricavi, che ti consentirà di scoprire se – a fronte di obiettivi, strategie e tattiche – è lecito attendersi dei profitti.
  • Il piano operativo: è una sorta di schema nel quale si definiscono i dettagli del piano in termini di ruoli, tempi e costi, oltre che di organizzazione delle attività.
  • Il sistema di controllo: serve per misurare performance e scostamenti e, quindi, per monitorare l’andamento dei risultati. Si possono usare anche dei KPI (o indicatori chiave di prestazione) per capire se l’azienda sta raggiungendo gli obiettivi in maniera efficace.

Il piano di marketing: perché conviene svilupparlo? 

Sviluppare un piano di marketing per un’azienda di serramenti è un passaggio cruciale per la realizzazione della strategia e per l’ottenimento degli obiettivi.

Eppure, durante le mie consulenze di marketing resto sempre stupito quando, dopo aver chiesto di visionare il piano di marketing aziendale, spesso ricevo delle valutazioni generiche fatte da alcune agenzie di web marketing o delle analisi che, nulla o quasi, hanno a che fare con questo fondamentale documento.

Spesso ci si perde nei dettagli di una campagna online, si valutano cose superflue da inserire nel sito aziendale, si investe tempo e risorse nello sviluppo di corposi piani editoriali da pubblicare sulle pagine social o nella stampa di strumenti promozionali, perdendo di vista l’essenziale.

Vuoi avere il pieno controllo della tua azienda, evitando confusione, tempo e risorse economiche?

Se investirai in un piano di marketing efficace, doterai la tua impresa di una bussola che la guiderà nella giusta direzione e saprai esattamente quali attività svolgere nel tempo per il raggiungimento delle tue mete.

 

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